Correva l’estate del millenovecentonovantanove quando alcuni giovani di Orbassano (TO) si trovarono a fare la loro prima esperienza in Africa, in un luogo allora non ben precisato della savana, a nordest del monte Kenya.

L’incontro con alcuni missionari della Consolata, padre Peppino Maggioni in particolare, fece il resto. E così, una volta rientrati, nessuno di loro riuscì più a dormire senza pensare ai tramonti, ai sorrisi, al cibo e alla frutta esotica ma, soprattutto, ai bambini e alle loro mamme che ogni giorno percorrevano chilometri per portare nella propria capanna qualche litro d’acqua di fiume, da farsi bastare fino al giorno dopo, quando tutto si sarebbe lentamente e costantemente ripetuto.

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Il primo progetto di COL’OR fu dunque quello di portare l’acqua a Marimanti, capoluogo del neonato Distretto Tharaka in Kenya: quattro anni di lavoro, supportati dal contributo economico di tantissime persone di buona volontà italiane e il lavoro fisico della popolazione locale, impegnata a scavare per chilometri la roccia vulcanica, sostenuta dall’incoraggiamento e dagli aiuti inviati dalle nostre comunità.

Avendo ben operato, nel 2006 giunse dal Ministero degli Affari Esteri italiano il riconoscimento a COL’OR di Organizzazione Non Governativa e fu l’ora del secondo progetto: un Centro di formazione professionale con una piccola azienda agricola dimostrativa, laddove l’acqua era arrivata, perché i giovani Tharaka imparassero un mestiere e le donne dei villaggi a coltivare.

E poi non ci si fermò più… negli anni successivi COL’OR aprì una sede in Albania e una in Kenya, raccolsela proposta di operare in Argentina e Capo Verde, avviò alcuni interventi in Burkina Faso e, ovviamente, si impegnò con maggior vigore in Kenya.Oggi COL’OR realizza i propri interventi di cooperazione in stretta sinergia con le realtà locali che risiedono abitualmente nei territori dove opera.

Alcune volte tali scelte comportano tempi lunghi di realizzazione che la nostra società non è abituata a concepire, ma la motivazione di ciò risiede nella convinzione che tali interventi si intendono anche come strumenti di supporto educativo e vadano realizzati insieme alla comunità beneficiaria e non solo per essa.

Gli amici incontrati lungo il cammino hanno dato vita a strutture locali impegnate ad operare sul territorio e in specifici programmi di cooperazione internazionale.Attualmente sono attive Associazioni locali in Lombardia, Lazio, Piemonte, Kenya e Albania.

Siamo solo all’inizio del nostro cammino, ma la nostra storia ha dimostrato a noi stessi un paio di cose importanti: primo, che si deve ancora e sempre credere alla bontà e alla generosità delle persone che si incontrano ogni giorno – senza le quali COL’OR non potrebbe esistere e operare – e che quando hanno fiducia in qualcosa si lasciano profondamente coinvolgere e, secondo, che se si crede davvero in qualcosa di più grande di noi, l’aiuto per realizzarlo arriva sempre!